Gli antichi romani erano fermamente convinti che nullus locus sine genio in quanto ritenevano che ogni luogo fosse in possesso di un nume tutelare, di un’entità soprannaturale, una sorta di angelo custode che si manifestava proteggendo la vita di quella determinata località.
Il progetto denominato Genius Loci nasce, quindi, con il preciso intento di coinvolgere il turista-ospite dal punto di vista emozionale, portando alla luce le caratteristiche tipiche del territorio romagnolo attraverso il racconto, l’interpretazione e la comprensione di usi e costumi locali, oltre che del suo patrimonio storico artistico. |